Sul futuro di +Europa: lettera aperta ai membri del Comitato Nazionale di RI

Caro Presidente, cari membri del Comitato Nazionale, cari compagni,

non posso purtroppo essere con voi a Roma alla riunione del Comitato Nazionale, a cui sono stato gentilmente invitato. Cercherò più che potrò di seguire i lavori da remoto, come si usa dire, ma non potrò farlo in modo continuo. Avendo inoltre un problema personale con gli interventi telefonici, preferisco anticiparvi queste righe per aggiungere alcune considerazioni a quelle già comunicate in precedenza, con il compagno Strik Lievers o da solo. Lire la suite

Su +Europa nessun veto « identitario »

Lettera aperta ai membri della Direzione di Radicali Italiani

di Lorenzo Strik Lievers e Olivier Dupuis

Cari compagni,

nella faticosa ricerca di un compromesso sul nuovo Statuto di +Europa tra i soggetti fondatori (Radicali Italiani, Forza Europa e Centro Democratico), sembra che sia rimasto un solo e tutto sommato marginale punto di contrasto: la figura e il ruolo del coordinatore “transitorio” di +Europa, nella fase che va dal lancio della campagna di iscrizioni alla tenuta del primo Congresso. Non è così: il problema del coordinatore non è l’unico ed è solo un effetto, non la causa, di un problema più grande e politicamente fondamentale. Lire la suite

Sul futuro di +Europa: lettera aperta ad Emma Bonino

Cara Emma,

Sono passati ormai tre mesi dalle elezioni, tre lunghi mesi nei quali +Europa è rimasta ferma, mentre la politica italiana, europea ed internazionale esplodeva proprio sul tema e sul futuro dell’Europa.

C’è voluto un mese perché i membri dell’Assemblea, titolari e responsabili di +Europa nella sua forma attuale, decidessero di istituire il cosiddetto Comitato dei “saggi”, incaricato di varare il nuovo Statuto “conformato a princìpi democratici nella vita interna e ad adesione diretta”.

Dopo un mese di lavoro, il Comitato ha prodotto una bozza di statuto. Ma, come lo dimostra il susseguire degli eventi da quel momento, questo testo non è mai stato davvero in gioco. La prima e preliminare resistenza registrata è stata decisamente fondamentale e non riguardava lo svolgimento, ma il tema stesso del lavoro del Comitato Statuto. Radicali Italiani si è infatti opposto alla possibilità che +Europa potesse essere un soggetto ad “adesione diretta”. Doveva rimanere una organizzazione senza iscritti, un cartello di organizzazione politiche, così come, è stato detto, alle elezioni era stata una “lista di scopo” (definizione per me decisamente riduttiva e sbagliata). A questo si aggiungevano una serie di riserve sul criterio di ponderazione della rappresentatività dei soggetti federati. Radicali Italiani, avendo un costo dell’iscrizione più alto, avrebbe dovuto avere un potere statutario maggiore di quello di altri soggetti federati. Il segretario di RI ha dunque liquidato il lavoro svolto, definendolo unilateralmente “superato”. Lire la suite

Sul futuro di +Europa: lettera di un traditore ai Radicali Italiani

La lista “+Europa con Emma Bonino – Centro Democratico” è stata l’unica novità inaspettata e non marginale delle ultime elezioni. Non ha raggiunto per poco il 3%; ha conseguito un eletto nella circoscrizione europea e tre eletti nei collegi uninominali in rappresentanza della coalizione del centro-sinistra. La sua presentazione (e il suo risultato insufficiente, ma non irrilevante) ha rappresentato oggettivamente la “promessa” agli elettori della trasformazione della lista elettorale in un soggetto politico federalista europeo. Soprattutto è evidente che molte tra le persone che hanno partecipato alla campagna elettorale di +Europa e hanno sostenuto i suoi candidati non erano iscritti e militanti dei soggetti fondatori di +Europa, cioè Radicali Italiani, Forza Europa e Centro Democratico; hanno in gran parte sostenuto e votato “altro”. Visto che le camere, a quanto pare, stanno per essere nuovamente sciolte, +Europa dovrebbe già essere in marcia verso una nuova sfida elettorale. Invece è ferma dal 4 marzo 2018. E per essere presente alle prossime elezioni, se si tenessero come è probabile a settembre, dovrebbe raccogliere almeno 50.000 firme nelle prossime 8-10 settimane. Lire la suite

Statuto provvisorio di +Europa : proposta di G. Spadaccia

L’Assemblea di +Europa, decide l’approvazione del seguente Statuto provvisorio destinato ad avere vigore fino a due mesi dopo le elezioni europee:

Art.1 Il Consiglio deliberativo di +Europa è costituito da 15 membri, cinque per ciascuno dei soggetti promotori di +Europa, eletti dai rispettivi organismi deliberativi.

Art.2 Il Consiglio deliberativo elegge un coordinatore e due vice coordinatori. Il coordinatore avrà la rappresentanza di +Europa nel periodo transitorio. L’Assemblea come era stata composta al momento della costituzione di +Europa trasferisce i propri poteri al Consiglio deliberativo e affiancherà l’ufficio del coordinatore.

Art.3 Il Consiglio deliberativo apre da subito una campagna di adesioni dirette a +Europa, indicando la via preferenziale della costituzione di club + Europa, da considerare come associazioni di iniziativa politica e di attività militante in vista della prossima campagna elettorale per l’elezione del Parlamento Europeo, senza escludere naturalmente adesioni individuali. Le adesioni e i club possono e debbono, ove possibile, realizzarsi anche fuori d’Italia, in particolare in Europa, e sono strumenti essenziali della nostra iniziativa federalista europea. La quota d’adesione è fissata in 50 euro.

Art.4 Il Consiglio deliberativo valuterà dopo sei mesi la risposta avuta dalla campagna in termini di adesioni individuali e di numero di club costituiti in Italia e fuori d’Italia. Qualora essa sia in termini quantitativi incoraggiante e soddisfacente, il Consiglio la rilancia e fissa la data di un Congresso costituente per l’approvazione di uno Statuto federale definitivo e permanente, che in particolare dovrà determinare la rappresentanza dei movimenti promotori, le modalità di federazione di eventuali altri soggetti che ne facciano richiesta e il numero dei membri nel consiglio deliberativo direttamente eletti dal Congresso.